Rocco Schiavone 2 – FINALMENTE

La nuova stagione di Rocco Schiavone è un autentico capolavoro firmato RAI (non lo avrei mai detto). E Marco Giallini si riconferma l’attore migliore del nostro panorama

Io quasi non ci speravo più. Ero abituato ormai a vedere un andamento da copione nelle serie TV italiane. La prima stagione ok, la seconda ni.. ma dalla terza in poi è un abisso. Su Rocco Schiavone invece la tendenza è completamente invertita. La prima stagione ok (trovi la recensione qui), la seconda è stato un autentico exploit. Un esplosione di emozioni, un’ ottima sceneggiatura per il modo italiano di vedere le serie TV crime (pochi episodi, ma casi complessi che creano episodi inevitabilmente lunghi). Un’interpretazione quasi magistrale degli attori e anche altro. 

 

TRAMA–> La seconda stagione di Rocco Schiavone sostanzialmente inizia a fare luce nei buchi (lasciati volontariamente) sul suo passato, quello dei suoi amici e della sua vita precedente. Gli intrecci tra passato e presente vengono legati senza creare troppa confusione. Non posso dire tante cose perché rischierei spoiler grossolani, vi basti questo piccolo riassunto. Rocco parla de

l perché gli danno la caccia e deve anche tenere a bada un suo amico che è letteralmente impazzito. 

 

Ah Marco Giallini….che attore. Che pezzo da 90 abbiamo e non ce ne rendiamo conto. Basta vedere almeno tre film di categorie differenti per capire la bravura e il suo spessore: ACAB (recensione qui), Beata Ignoranza (anche qui la recensione) e Perfetti Sconosciuti (recensione qui). È vero e lo ammetto, io ho un debole per questo attore e lo considero tra i migliori in Italia se non addirittura il migliore. Per il semplice fatto che riesce a interpretare personaggi molto differenti tra loro con un’apparente semplicità disarmante. Tuttavia in questa seconda stagione anche gli altri attori principali recuperano terreno e si dimostrano meno piatti rispetto alla prima stagione. Merito anche del loro maggiore coinvolgimento dentro la vita di Rocco, ma è comunque un passo in avanti anche in ottica terza stagione. 

 

 

Parliamo appunto della terza stagione. Siamo sicuri che riuscirà a tenere testa a questa stagione? Io sinceramente temo che qui si sia toccato un punto così alto che sia difficile fare meglio. Viceversa potrebbe essere molto facile fare peggio di così e non ci vuole niente a diventare come Montalbano (che, appunto, man mano che andava avanti aveva una trama sempre più piatta). L’esplosione di emozioni e sentimenti è eccezionale, anche merito del cambio di regia con Giulio Manfredonia. 

 

Il mio voto? 8. Una delle serie migliori mai prodotte dalla Rai penso negli ultimi 10 anni. Veramente poco da dire. 

 

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