The end of the f***ing World – Sono perplesso

Dico la verità. Questa serie TV mi ha lasciato dentro più dubbi che certezze. Non riesco proprio a definirla.

Poca pubblicità su questa serie da parte di Netflix, la serie mi è stata consigliata da un’amica. Non mi ha mai detto se le sia piaciuto o meno, ma è bastata la descrizione “strana” a convincermi. E, come da previsioni, strana lo è stata. E anche tanto. Ma andiamo per ordine. Non è una serie americana ma britannica, ambientata nel Regno Unito con attori britannici. Una serie tutta made in GB insomma. Tranne che per la distribuzione, quella è operata da Netflix

TRAMA–> La trama è tremendamente semplice. James (una sorta di ragazzo apatico) e Alyssa (una ragazza strana, lunatica e ribelle) decidono di scappare insieme, anche se per ragioni differenti. Durante la serie i motivi cambiano, ma è tutto qui. Tutto qui. Non c’è niente da dire. 

Anche la scelta del format mi ha lasciato perplesso, inizio a pensare che gli sceneggiatori fossero sotto effetto di droghe durante la scrittura. Ovvero un format da sitcom (che non centra niente con questa serie) in 8 puntate. E finisce lì. Perché non rendere le puntate un po’ più lunghe anche se poi il numero delle puntate diminuisce? L’idea è così stupida? Io non credo.

Il vero problema di questa serie sta tutto in una parola: contraddizione. Da un lato abbiamo un’idea carina, ovvero quella di raccontare uno spaccato di società. Ovvero quella parte di adolescenti che si sentono ribelli, inadatti, pazzi. Dall’altra abbiamo una banalità estrema non tanto nei personaggi, quanto nella storia che raccontano. La trama è piatta, non è bella corposa. Le inquadrature non sono nulla di innovativo ma tutto sommato si accompagnano bene alla serie. Tutto però ti trascina sempre nella banalità. Talvolta i personaggi stessi lo diventano. Poi si riprendono eh, ma già questo segnale non mi fa sperare in bene. 


Guardando un po’ in giro su internet e sentendo vari pareri non capisco come questa serie abbia avuto dei punteggi così alti dalla critica. Insomma, diciamocela tutta: sono statti molto generosi. La prima stagione non dovrebbe avere un voto più alto di 8 se si vuole essere generosi. 

Finale: ovvero l’unico momento veramente carico di sentimenti. Forse uno dei momenti migliori della serie. Eccetto il finale ambiguo. Lì si torna nel misto tra curiosità e giramento di coglioni che, se sei veramente temprato per quanto riguarda le serie, ti costringe a vedere una (possibile) seconda stagione.

Voto? 7……..anzi 7-. Penso che sia più che giusto in fondo. Non demoliamo ciò che c’è di buono qui e valorizziamolo.

Come al solito qui sotto vi lascio il trailer della serie e anche il link per iscriversi a Netflix, nel caso non foste iscritti. Aspetto infine i vostri commenti.

https://www.netflix.com/it/n/4Z42ZW

 

 

 

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