PRIME VIDEO – Così rischi grosso

Poco più di un anno fa ho parlato di Prime Video (ne parlo qui), la piattaforma streaming targata Amazon. Bene, adesso è arrivato il momento di riparlarne.

Solitamente una piattaforma streaming (secondo me) al momento del lancio dovrebbe fare particolare attenzione a due cose. La prima cosa è la fornitura di una buona quantità e qualità di film e serie TV. La seconda cosa è l’estetica della piattaforma.

Nel caso di Prime Video si è deciso di puntare con decisione sulla prima. Occhio: mentre nei film si è cercato di proporre titoli abbastanza blasonati, nel comparto serie TV si è puntato molto sulle proprie produzioni (McMafia, Goliath etc.). A distanza di un anno e mezzo la “politica” di Amazon è cambiata poco. Ed è anche una mossa sensata, per carità. Tuttavia non bisogna abbandonare completamente l’estetica

Dopo più di un anno non è cambiato quasi niente. E’ sempre molto macchinoso cambiare la lingua e mettere i sottotitoli. Il layout è poco intuitivo e anche come velocità nello sfogliare il catalogo troppo lento. Se dal PC possiamo ovviare la maggior parte delle carenze con il mouse (anche se qui siamo su un’interfaccia simile a Netflix), se passiamo nelle TV invece sorgono grossi problemi e impedimenti (e anche bestemmie).

Se non potete spendere più di 1300€ per una TV coi controcazzi, vi serve che sia l’app a facilitarvi la vita. Con Netflix il layout a mosaico è carino e vi viene in contro (tranne quando partono i trailer a tradimento). Se dovete cambiare lingua per esempio potete farlo senza chiudere il film e ci mette un attimo.

Prime Video è troppo macchinoso nelle TV. Se dovete cambiare lingua dovete uscire dalla visione, andare nel menù in alto e andare fino alla lingua. Stessa cosa con i sottotitoli, con la differenza che rischiate di non averli sincronizzati. Altra nota negativa, non sempre la lingua italiana è di default. Questo vi costringe a cambiarla. E non è una bella cosa.

La fornitura di Serie TV e film per lo meno cerca di compensare come meglio può queste grosse carenze. The Grand Tour (quanto la amo questa serie) si conferma tra le punte di diamante della piattaforma. I film che escono continuano a non essere male e si procede bene.

Non tutto è da buttare però. In collaborazione IMDb è arrivata X-Ray. Cos’è questa bella sigla? Avete presente quando vedete un’attrice particolarmente brava e dite “ammazza che bona, come si chiama?“. Solitamente per scoprirlo dovete: mettere in pausa, prendere il telefono, cercare il nome della serie/film e cercarla tra i vari nomi. Google cerca di venirvi incontro e lo mette già subito durante la ricerca. Con X-Ray lo potete fare direttamente durante la visione. E non solo per gli attori, ma si possono vedere anche le musiche usate. Un colpo di genio secondo me.

Vogliamo fare un riassunto finale? Smettete di comprare diritti TV per minimo due mesi, e con quei soldi pagate web designer e programmatori che vi cambieranno quell’inferno di menù in un piacevole momento di svago. Scegliere di guardare un film deve essere rilassante, non un’occasione per lanciare inutili bestemmie.

Se non avete Amazon Prime Video potete iscrivervi cliccando grazie a questo link: https://www.primevideo.com/?&tag=blogdigiuscas-21 . Vi ricordo che se vi iscrivete attraverso il link il primo mese sarà gratis. Avrete inoltre tutti i vantaggi di un cliente prime anche per quanto riguarda l’e-commerce, e ovvi

 

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