Stati Uniti d’America. Ho atteso per anni questo momento sognando ad occhi aperti, potendo solo immaginare come sia la vita dall’altra parte dell’Oceano. Da qualche anno il sogno l’ho trasformato in obiettivo. Adesso ho visto un pezzo di sogno che si è realizzato…ma prima una guida pratica su quello da fare prima di partire
Premessa doverosa. Sto pubblicando tutto a distanza di un mese perché il mio viaggio ha subito un fastidioso contrattempo che mi ha condizionato per tutta la permanenza: non sono riuscito ad avere internet in nessun modo che non fosse wi-fi. Ho addirittura speso 20$ per una sim che non veniva letta dal mio telefono. Vogliatevi bene, se viaggiate tanto usate un telefono che supporti le e-sim. Ora possiamo iniziare.
Nel momento in cui scrivo questa parte mi trovo ancora sul suolo italiano (più precisamente davanti al Gate 34 del Terminal 1 di Milano Malpensa) e sto per prendere l’aereo che mi porterà dall’altra parte dell’Atlantico. Per la prima volta farò quello che ho sempre sognato: un viaggio negli Stati Uniti. Sono letteralmente elettrizzato all’idea di poter finalmente vedere con i miei occhi posti che ho guardato solo su uno schermo o su foto stampate, prima erano solo sfondi di film e serie tv. Mi sono sempre domandato quali sono gli odori che si sentono a New York, che tipo di rumore fa la città, come sono le persone, alle volte mi sono chiesto se da loro le stelle si vedono in modo diverso.
Per molte cose finalmente avrò la mia risposta perché giovedì 5 marzo partirò per gli Stati Uniti. Un piccolo viaggio di 6 giorni che mi porterà sicuramente nella Grande Mela e forse anche da qualche altra parte ma vedremo più avanti.
Purtroppo per me questo sarà solo un pezzo di sogno che si realizza perché nella mia “wishlist” ci sono diverse cose che non posso fare. Alcune per mie limitazioni (economiche) e altre perché non è proprio il periodo giusto (sarei in anticipo di qualche mese). Comunque sia, la mia intenzione è quella di creare un racconto in più parti del mio viaggio. In questa prima parte vi voglio raccontare cosa si deve fare prima di partire per gli Stati Uniti: dove cercare i biglietti, alcuni aspetti burocratici di base, alcuni siti da attenzionare etc. Direi di non perderci in altre chiacchiere e partire.
La ricerca del biglietto
La primissima cosa da fare ovviamente è cercare il biglietto e qui si apre un universo incredibile. Sappiate che alcune persone riescono a viaggiare gratis grazie ai punti!! Questa volta non è il mio caso ma ci sto lavorando (ho iniziato ad accumulare da novembre 2025). Il biglietto l’ho pagato cash anche se, tutto sommato, ho trovato una buona tariffa considerando che di lì a poco dopo tutti i prezzi sarebbero aumentati. Con 454€ ho trovato un volo diretto A/R per la settimana successiva, sicuramente non semplice . Ho volato con Neos (compagnia italiana) che opera la tratta Milano Malpensa – New York JFK.
Se avete bisogno di trovare tariffe economiche per le due settimane successive ma anche per i mesi seguenti avete sostanzialmente tre opzioni:
- La prima, che ho scelto io, è sicuramente Neos che permette di fare un volo diretto da Milano Malpensa senza troppi sbattimenti
- La seconda opzione riguarda sempre una low cost ma non italiana. Parliamo di Condor che però fa scalo a Francoforte o Monaco
- La terza opzione, evergreen, è guardare su SkyScanner. Spesso si ha la possibilità di trovare buone tariffe (sia diretti che non) assieme a compagnie che fanno parte di determinate alleanze, e questo permette di guadagnare miglia. British Airways, per esempio, ha messo in vendita per il mese di maggio biglietti a 300€ A/R per New York con Scalo a Heathrow, 150€ in meno rispetto a quanto ho pagato io
In realtà io non avrei dovuto volare in quei giorni e nemmeno con Neos. Il mio programma, infatti, prevedeva un viaggio A/R con Scandinavian Airlines dal 13 al 20 marzo. All’andata avrei fatto uno scalo medio-lungo a Stoccolma mentre al ritorno avrei fatto sempre scalo medio-lungo ma a Copenaghen. Opzione che non avrei disdegnato visto che non ho mai visitato nessuna delle due città (a dire il vero nessuno dei due Paesi)
Cosa serve per entrare negli Stati Uniti
Se pensate che entrare negli USA sia semplice come andare a Parigi o Berlino vi sbagliate di grosso. Gli americani sono molto attenti alle persone che entrano, anche se è solo per turismo. Per fortuna l’Italia e gli USA (come anche altri stati europei) hanno ottimi rapporti e non bisogna fare, per ora, salti mortali.
I documenti necessari per entrare negli USA sono:
- Passaporto elettronico (in corso di validità ovviamente). Se il vostro passaporto è vecchio mi spiace per voi ma dovrete rifarlo perché senza il passaporto “di nuova generazione” non potrete entrare negli USA.
- ESTA (acronimo di Electronic System of Travel Authorization). Si tratta di un visto turistico che può essere richiesto comodamente da casa sul sito dedicato (lo trovi qui) compilando tutte le sezioni richieste e pagando una tassa che è di circa 40$
Attenzione però. Se l’ESTA viene rifiutato per un qualsiasi motivo dovrete passare obbligatoriamente per il consolato o l’ambasciata, e lì i prezzi e i tempi di attesa si alzano notevolmente perché dovrete richiedere un vero e proprio visto.
Ora passiamo ad alcune cose non necessarie ma fortemente consigliate:
- Assicurazione sanitaria. Che non vi venga in mente di partire senza perché se succede qualcosa siete fregati (a meno che non siate milionari ma in quel caso probabilmente non c’è motivo di stare su questa pagina). Io ho usato Heymondo ma anche Columbus non è male. In alternativa, se avete una carta di credito, potete controllare se l’assicurazione sanitaria è inclusa (l’American Express platino ce l’ha). La cosa importante è partire con un’assicurazione sanitaria
- E-Sim. Oggi il mondo delle e-Sim è grandissimo e ci sono diversi fornitori che offrono piani con un tot di giga ma anche piani illimitati. La cosa importante è comprare il pacchetto prima di salire sull’aereo e poi attivarlo una volta atterrati così da poter utilizzare subito internet. Vi prego, controllate che il vostro telefono non abbia blocchi particolari altrimenti sarete condannati alla perpetua ricerca del Wi-Fi.
Queste cose sopracitate, la vostra valigia, un paio di scarpe leggermente comode e tanta voglia di partire è quello che serve. Nella prossima puntata parleremo di come muoversi una volta usciti da JFK e dei primi giorni negli Stati Uniti, perché non parleremo solo di New York. A presto amici
P.S. Uno dei miei obiettivi del 2026 l’ho realizzato. Se vuoi conoscere gli altri, leggi questo articolo. Se invece vuoi sapere perché mi piace così tanto viaggiare, passa da qui



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