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Un viaggio surreale

Due persone particolarmente moleste durante un viaggio. Immagine generata con l'AI

Due persone particolarmente moleste durante un viaggio. Immagine generata con l'AI

Ciao a tutti care lettrici e cari lettori. L’ultima volta abbiamo lasciato in sospeso il racconto delle mie eterne settimane di sfiga. Più precisamente ho interrotto il racconto sul momento del peggior viaggio in autobus di tutta la mia vita. Lasciate che vi racconti questo autentico calvario.

La giornata era partita male ma proprio male male. Pioveva, ho deciso di prendere il taxi per non bagnarmi troppo ma le cuffie sono scivolate via dalle mie tasche (condannandomi ad un viaggio senza la possibilità di isolarmi). In tutto ciò il Flixbus era in ritardo, quindi sarei potuto andare con calma a piedi facendo attenzione a non bagnarmi. Salgo sul bus, mi dirigo in fondo a destra dove avevo il posto. Penso “Qui non mi piace perché non posso reclinare il sedile ma almeno sono solo”.

Non avrei dovuto dirlo. Letteralmente 10 secondi dopo sale una coppia e si mette di fianco a me, quasi sopra di me per quanto mi stavano attaccati (e dire che lo spazio c’era). Due maleducati, della peggior specie. Avevano un cagnolino con sé che probabilmente era il più educato. Facevano continuamente rumore, a tratti rumori e comportamenti molesti. Ero a tanto così dal chiedere di farli scendere. In tutto ciò io dovevo finire di montare un video quindi cerco di farmi spazio sgomitando e, a fatica, riesco. Apro il mio computer, attacco il mio SSD Samsung e inizio a lavorare. O quanto meno ci provo.


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Poco prima di Civitanova Marche questi qua si accorgono di non essere esattamente nel loro posto ma dalla parte opposta rispetto a me (tre sedili distanti). Chiedono quindi alla persona seduta lì di spostarsi ma con un tono quasi di pretesa. A me è dispiaciuto per quella persona ma, come dicevano i latini, mors tua vita mea. Entriamo in autostrada e facciamo 30 minuti di sosta al primo autogrill dove era presente anche il McDonald’s. Avrei voluto che non ci fosse perché questi due arrivano allo scadere dei 30 minuti con due sacchetti da asporto. Si apparecchiano per mangiare ma lei fa cadere la coca cola per terra rovinando la moquette; ovviamente danno la colpa al cane.

Il pranzo deve avergli dato un particolare vigore perché da quel momento in poi inizia un’interminabile sequela di telefonate con un tono di voce decisamente alto ad amici e parenti. Da quanto mi pare di aver capito questi due abitano in Svizzera ma sono andati via in fretta e furia perché lui ha litigato con Tancredi (nome di fantasia) che gli ha tirato uno schiaffo. Al che loro hanno fatto i bagagli velocemente e sono partiti tornando dai propri genitori (credo in Calabria o in Campania)

Il problema è che non sapevano come tornare a casa. Il giro di chiamate aveva come obiettivo quello di trovare un passaggio per tornare dai genitori (di lui). È stato un incubo. Io e i vicini non ne potevamo più, il malumore e il nervosismo era palpabile nell’aria.

Fortunatamente a Termoli è finito il calvario. Loro due sono scesi (facendo un bordello allucinante) e lasciando uno sporco difficile da descrivere. L’unica cosa divertente è stato il sospiro di sollievo che abbiamo tirato io e altri due ragazzi vicini. Abbiamo parlato, ci siamo sfogati e ognuno provava a confortare gli altri. Se siamo sopravvissuti a questo viaggio, possiamo sopravvivere a tutto

In passato ho affrontato un viaggio di 13 da Ravenna a Cracovia per la GMG. Io vi giuro che quel viaggio (con l’autobus sempre pieno perché non abbiamo dimenticato nessuno per strada) l’ho sopportato meglio. Questo è in assoluto il peggior viaggio che mi sia mai capitato. Se potessi scegliere preferirei stare due su un volo Ryanair con un bimbo di 1 anno che piange.

Ciliegina sulla torta di questo viaggio? Ho perso il mio SSD, non so se sull’autobus o dopo ma sicuramente lo stato psicofisico ha inciso notevolmente.

Io non voglio piagnucolare davanti a voi però è giusto che vi dica che le mie sfighe non sono finite qui. Nelle settimane a venire ce ne sono state altre ma questa tortura meritava un racconto a sé. Rimanete connessi per sapere cos’altro mi è capitato.

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