Alla ricerca della miccia perduta: come un paio di scarpe sotto la scrivania e una corsa da 5km possono riaccendere il mio anno
Rileggevo gli obiettivi che mi sono dato per quest’anno. Alcuni sono ambiziosi, altri sono importanti per la mia crescita sia professionale che umana ma tutti saranno fondamentali per me. Tuttavia ho avuto la sensazione che qualcosa mancasse. Come un tiramisù senza savoiardi
A gennaio mi alzavo dal letto ma sento che la miccia non c’era. Ho comunque iniziato bene l’anno perché riesco a studiare di più rispetto al 2025 che è stato un autentico disastro. Eppure mancava qualcosa, non c’era la miccia. Poi ho realizzato.
La mia camera a Siena non è molto grande. In un 3x2metri circa devo trovare lo spazio per: i vestiti, libri (tanti, mai troppi ma vista la grandezza della camera forse sono un po’ al limite), scrivania con postazione studio/lavoro, scarpe, i miei aggeggi foto e video e altre amenità. Per quanto riguarda le scarpe non ho una scarpiera, né mia né della casa. Al momento come scarpiera utilizzo una vasca di plastica trasparente con un coperchio azzurro (che talvolta viene usato per appoggiarci cose, dato che non ho spazio). Nonostante io non abbia una grande disponibilità di calzature non tutte ci stanno, va da sé che alcune rimangono nelle loro scatole che io poi parcheggio sotto la scrivania.
Basta poco per iniziare
Proprio sotto la scrivania ci sono le scarpe da corsa (una roba veramente da entry level, modesta) comprate all’outlet e penso di aver fatto un autentico affare. Solo 40€ per un paio di scarpe che costano almeno 65€ (se volete comprarle, vi lascio qui il link Amazon). Le comprai a settembre proprio con l’obiettivo di tornare a correre, piano piano ma con costanza. Nel 2025 le avrò usate per la corsa una manciata di volte, forse non arrivo a sei.
Domenica è arrivata la maturazione definitiva: perché non lanciarmi una sfida? Ogni anno la UISP organizza Vivicittà, una corsa di 10km organizzata in varie città italiane. Io l’anno scorso ho partecipato con altri amici e amiche della gara alla parte non competitiva da 5km. Ho capito di cosa ho bisogno per correre con costanza: fissarmi un obiettivo, una sfida, un limite personale da raggiungere e magari superare.
Questa sarà la mia tabella di marcia
Ogni settimana, almeno due volte, devo impegnarmi ad andare a correre la mattina. Pantaloncini, maglietta e termica sopra, scarpe e via. Almeno 5 km vanno raggiunti ad ogni sessione, e ogni volta devo abbassare il ritmo medio. Il mio punto di partenza è modesto, a tratti vorrei dire imbarazzante. Il 1 febbraio ho corso 5,02 km con un ritmo di 07:30 min/km e una velocità di 8 km/h, in pratica una tartaruga.
Su internet mi sono informato e un uomo semi-amatore dovrebbe avere un ritmo di 6 min/km per una piccola corsa da 5km. Questo significa che pian piano dovrò abbassare il ritmo di 1 minuto e mezzo, tutto questo entro il 12 aprile 2026 (data del prossimo Vivicittà con la corsa 5km). Escludendo la settimana che volge al termine ho 10 settimane da qui al 12 aprile e su internet ho trovato schede di allenamento che distribuiscono il carico su 8 settimane.
Questa nuova sfida della corsa da 5km potrebbe essere l’occasione per poter documentare tutto anche sui social, magari fare piccoli reel dove mostro i miei risultati. Sia che vada bene, sia che vada male.
Perché non ci sono vittorie senza fallimenti, una persona se non cade non potrà mai imparare a rialzarsi.

