Il blog di Giuseppe Castellino

Bilancio non troppo positivo di fine anno (in ritardo)

Premessa. Lo so che siamo già nel 2026, non ho fatto in tempo a fare un’analisi della lista degli obiettivi 2025 e la faccio ora. Spero possiate perdonare il mio ritardo

Caro 2025

Anche quest’anno è giunto al termine e io mi ritrovo qui, davanti a questo foglio elettronico, per un piccolo resoconto di tutto quello che è passato nel 2025. Solitamente questo nostro appuntamento avveniva qualche giorno prima del 31 dicembre, da solo a casa mentre sorseggiavo un bicchiere di whiskey. Quest’anno no. Fare tutto all’ultimo è stata una costante in questo 2025 e quindi ho procrastinato pure questo momento per me sacro, quindi nonostante il ritardo non mi sottrarrò .

Partiamo dalle cose che ho messo nero su bianco. Quanti punti della mia Lista degli obiettivi 2025 sono riuscito a raggiungere? Ad essere sinceri, solo uno su sei: tornare a scrivere sul mio blog. Non è stato un grande anno, eh!? Analizziamo un attimo quello che non è andato e perché.

1. Raggiungere l’indipendenza finanziaria. Sicuramente questo obiettivo non l’ho centrato per un mix fattori: alcuni dipendenti da me ma altri per via di fattori esterni. Alcune volte sono stato io a fare scelte sbagliate mentre altre volte sono state altre persone che (volenti o nolenti) hanno guastato il mio percorso. Il nocciolo della questione è che nella seconda metà dell’anno mi sono ritrovato a dover tappare buchi che non avevo previsto. In pratica ho perso terreno rispetto a quello che doveva essere il piano iniziale e invece di andare avanti ho dovuto recuperare tutto quello che andava recuperato (affitto, bollette e altro).

Legato al punto precedente ci sono stati altri due obiettivi mancati.

2. Raggiungere gli Stati Uniti. Non lo nego, ho sempre avuto un fascino per gli Stati Uniti, ci sono alcuni aspetti della loro cultura che adoro. Amo i loro sport (ho praticato baseball per diversi anni), la loro natura e ho imparato ad apprezzare anche la letteratura americana. Ho sempre avuto due sogni nel cassetto nati nella mia mente un po’ per gioco.

Il primo è quello di fare un viaggio lungo tutta la Eest o East Coast a bordo di una moto custom (Harley Davidson per intenderci). Il secondo invece è quello di percorrere tutta la U.S. Route 66 dall’inizio alla fine. Ogni volta che cerco di immaginare un’ipotetica pianificazione di questo road trip lungo la Mother Road (come l’ha chiamata John Steinbeck)mi viene la pelle d’oca. Si parte da Chicago (Illinois) e si arriva fino a Santa Monica (California) passando per Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico e Arizona. Non nego che per fare questo ci vogliono anche dei bei soldi (o qualche sponsor).

In questo 2025 però sono successe alcune cose e mentre prima gli USA erano un obiettivo di lungo termine che avrei idealmente raggiunto dopo un traguardo importante (ad esempio la laurea) adesso c’è un motivo in più per andare lì. Quindi gli States finiranno di diritto nella 2026 goals.

3. L’altro punto era visitare almeno 5 Paesi nuovi (USA compresi). Qui fallimento totale perché non sono riuscito ad andare nemmeno a San Marino (però ci sono stato nel 2024..). Forse dovrei ridimensionare la cosa

4. Il punto che più di tutti mi è dispiaciuto non raggiungere è stato quello di ripartire su YouTube e qui la colpa è quasi totalmente mia. Sono letteralmente ossessionato dalla perfezione, se devo far uscire un mio progetto o è perfetto o non esce. Ed è per questo che durante la pandemia non è mai uscito “Storie”, un mio progetto dove l’idea era buona ma nella realizzazione non sono riuscito a trovare la quadra. C’era sempre qualcosa che non mi convinceva al 100% e quindi il materiale raccolto è rimasto inedito, registrato ma mai pubblicato. Io rimandavo, rimandavo continuamente; tra me e me dicevo “Forse non è il momento giusto, manca ancora una cosa perché sia perfetto e pronto per il lancio”.

Il risultato di questo continuo posticipare? Qualche tempo ho sentito il programma di Matteo Caccia che è molto simile al mio ma con una sola differenza sostanziale: lui non ha aspettato che tutto fosse allineato e perfetto, è partito e adesso ha uno dei prodotti più belli di Radio24. Vi consiglio di ascoltarlo e vi lascio il link

Ci sarebbe dovuto essere anche un altro “mezzo” punto, ovvero la Laurea. Realisticamente parlando il piano prevedeva di raggiungerla ad aprile 2026 ma la versione ottimistica dentro di me diceva «Dai, metti una postilla dove scrivi che se riesci a farlo entro dicembre 2025 sei un drago». Beh, non ci sono riuscito per dicembre e non riuscirò nemmeno ad aprile. Cercherò di portarla a casa entro questo dicembre.

Non parlerò di quello che è successo nel mondo quest’anno, la mia vita è già abbastanza incasinata e non voglio mettere in mezzo altre cose. La lista degli obiettivi 2025 è stata cannata alla grande. So che quest’anno ho toccato quasi il fondo ma so anche che da qui devo prendere la spinta per risalire. Abbassare le gambe, inspirare e poi via verso l’alto. C’è una citazione giapponese che ho scoperto nell’ultimo anno e che vorrei fare mia, vorrei interiorizzarla ma vorrei anche che fosse d’aiuto per chi legge queste righe. Che sia una, due o dieci persone auspico che queste parole possano essere d’aiuto come credo lo saranno per me. Ciao 2025, sei stato un anno duro ma da te ho imparato che i cambiamenti possono partire solo da dentro; non puoi aspettare che qualcosa ti piova dal cielo.

七転び八起き

Cadi sette volte, otto volte ti rialzi

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