Ciao lettrici e lettori
se tutto è andato come previsto, avrete già letto (spero) quello che è stato il bilancio di un anno alquanto difficile come il 2025. Credo di aver imparato dai miei errori e quindi, sempre con l’estremo ritardo che ha caratterizzato tutto il 2025, sono qui pronto per fissare i miei obiettivi. Voglio però farlo in maniera diversa rispetto all’ultima volta. Il mio primo obiettivo sarà quello di fare in modo di non fallire ancora. Un po’ di tempo fa lessi una frase che inizialmente mi è scivolata addosso ma dopo ho iniziato a rifletterci e pensandoci sempre più a fondo ne ho compreso la portata.
Gli obiettivi stabiliscono una direzione ma poi sono i sistemi che ne garantiscono il progresso
Pensiamoci un attimo. Che senso ha sedersi a tavolino un giorno di fine dicembre, iniziare a riflettere su quello che si vuole raggiungere l’anno dopo ma senza avere un metodo/piano d’azione per raggiungerli. Personalmente ritengo questa frase così forte quanto banale che l’ho stampata e appesa in camera mia. Quindi, rimboccatomi le maniche, ho cercato di trovare un modo per non fallire ancora.
Brevissimo inciso prima di continuare. Non ho sospeso la mia vita in questi primi giorni di gennaio, semplicemente la febbre mi ha messo k.o. e ho avuto più tempo per ragionare sul da farsi (che era comunque meglio rispetto al rigirarmi nel letto mentre la febbre mi consumava)
Ho deciso di seguire il consiglio del buon Giuseppe Castagna, uno youtuber molto bravo che dispensa consigli sulla produttività. In un suo video pubblicato meno di due settimane fa (qui il link)il primo consiglio è quello di non pensare ad un anno ma dividerlo in parti più piccole. Noi esseri umani abbiamo la tendenza ad accelerare quando siamo verso la fine. Se iniziamo a darci delle scadenze su base trimestrale o Quarters (visto che a molti piace l’inglese) sarà potenzialmente più semplice raggiungere gli obiettivi che ci diamo.
Oggi non vi snocciolerò tutti i micro-obiettivi che fisserò per il primo quarto dell’anno. Voglio mettere giù le cose che vorrò realizzare durante questo 2026 ma tenendo a mente che andranno poi scomposti in parti più piccole così da non sembrare una montagna impervia. Iniziamo.
Obiettivo 1. Visitare almeno tre Paesi diversi. Cinque Paesi forse erano un obiettivo troppo ambizioso vista la mia condizione di studente lavoratore. Per questo ho deciso di ridurre il numero a tre ma con l’impegno di pianificare per tempo tutto: come raggiungerò un determinato Stato, quanti giorni starò, perché voglio vedere proprio quel determinato Stato e soprattutto avere il coraggio di mettere da parte il lavoro per prendere un po’ di tempo per me. Con il tempo ho sviluppato il difetto di dire sempre sì al lavoro e mettere tutto il resto da parte. In parte è colpa del mio background, non vengo da una famiglia del ceto medio o benestante. Molte cose che ho comprato le ho sudate e pagate personalmente.
Obiettivo 1.1 Visitare gli Stati Uniti d’America. Svelo già uno dei tre Paesi e anche questa è una ripresa dalla lista del 2025. Non c’è bisogno che aggiunga altro, ho già detto tutto su questo punto nell’articolo precedente. Il motivo in più che mi spinge è la presenza della mia ragazza là, quindi uno dei due motivi principali è andare a trovarla.
Obiettivo 2. Dare 8 esami. Secondo quello che riporta l’app della mia università per portare a termine la laurea mi mancano 9 esami + la tesi finale. Sono al 60% del mio percorso con 108/180 CFU. In base alla distribuzione delle sessioni la distribuzione ottimale mi porta a un totale di 8 esami in un anno. Poi, se magari raggiungo prima l’obiettivo, potrei già portarmi avanti con il resto…
Obiettivo 3. Leggere almeno 4 libri. Qui non ci vuole tanto da spiegare, bisogna solo specificare che devono essere quattro libri scelti da me e non testi d’esame. Uno l’ho già individuato, è Furore di John Steinbeck ed è legato a doppio filo con l’obiettivo bonus (spoiler, c’è un obiettivo bonus).
Obiettivo 4. Stabilità finanziaria. Qui il discorso è arduo e va di pari passo con l’obiettivo 2. Più progredisco con l’università più si avvicina la possibilità di una stabilità. L’obiettivo iniziale è quello di trovare un equilibrio che mi permetta di non sacrificare lo studio a discapito del lavoro (come è già successo in passato). Nei primi tre mesi dovrò riprendere la buona e giusta e sacra abitudine di tenere traccia di tutte le spese.
Obiettivo 5. Pubblicare 4 video su YouTube. Dai, un video ogni 3 mesi. Non potrà essere così complicato. Un minimo di competenze le ho.
Obiettivo bonus. Fare la Route 66. “Ma come Giuseppe, non ti devi dare obiettivi semplici per riuscire a realizzarli?” “È complicato, come pensi di fare?”. Lo so, fare un viaggio che attraversa gli Stati Uniti non è semplice e soprattutto ha il suo costo. Se va bene ti partono minimo minimo 2000$. Non è una cosa a cui devo pensare ossessivamente ma, se dovesse capitare un’occasione d’oro, la coglierei subito. E poi questo è l’anno del Centenario della Route 66, farlo sarebbe bellissimo (ma raccontarlo ancora di più)
Negli ultimi due articoli mi sono completamente messo a nudo, ho confessato di essere stato un buono a nulla ma allo stesso tempo ho riconosciuto di aver sbagliato. Sono sinceramente elettrizzato per questo nuovo anno, non vedo l’ora di portare a termine quei piccoli obiettivi che mi sono dato e soprattutto non vedo l’ora di lavorare per bene su me stesso per diventare una persona migliore.
E voi, quali obiettivi avete per il vostro 2026? Sono tanti sono pochi? Scrivetemeli, qui sotto nella sezione commenti oppure anche su Instagram.
Noi ci sentiamo presto, ancora non so di cosa parlerò ma sento che scrivere qui mi fa bene. Spero di essere una buona compagnia. Buon 2026 a tutti e tutte!
Giuseppe

